Moda Circolare: LET’S GET THE VIRTUOUS CIRCLE ROLLING

Comunicato stampa della talk realizzata a luglio dal titolo LET’S GET THE VIRTUOUS CIRCLE ROLLING in cui Giusy Bettoni, CEO e fondatrice di C.L.A.S.S. ecohub dialoga con Diesel, Timberland, Maeba e Eileen Fisher sull’economia circolare.

C.L.A.S.S ecohub, Diesel, Eileen Fisher, Maeba International e Timberland hanno presentato i loro ultimi progetti e mostrato le loro prospettive sull’economia circolare.

La talk è parte del programma #SmartVoices di conversazioni digitali con professionisti influenti che condividono vision e obiettivi per rendere più responsabile il settore tessile e la moda.

Cos’è C.L.A.S.S.:

C.L.A.S.S. (Creativity, Lifestyle And Sustainable Synergy) C.L.A.S.S. è l’ecohub internazionale fondato da Giusy Bettoni nel 2007 che si è affermato come punto di riferimento nel settore della moda e del tessile per marchi, designer, produttori, studenti e tutti coloro che sono determinati a rendere la moda più intelligente. La sua mission è fornire ai professionisti gli strumenti strategici per innescare il cambiamento e crescere sia in termini di responsabilità che di competitività. L’ecohub persegue i suoi obiettivi fondendo design e innovazione con i nuovi valori sostenibili che i consumatori contemporanei stanno cercando.

LET’S GET THE VIRTUOUS CIRCLE ROLLING  

Giusy Bettoni, ha dialogato con Andrea Rosso, Licenses Creative Director e Sustainability Ambassador di Diesel, Carmen Gama, Designer & Production Manager in Eileen Fisher, Elisabetta Baronio, Sustainability & Responsibility Manager EMEA – Timberland e Alessandro Piatto, Communication Manager di Maeba International.

“Riciclare non significa semplicemente riqualificare i tessuti e riutilizzare i capi di abbigliamento, ma è un modo alternativo per trasformare la moda in maniera smart e circolare” come affermano gli esperti nella virtual talk di C.L.A.S.S.

La sessione si è concentrata su un nuovo modo di utilizzare le risorse alternative nella produzione di tessuti e capi nuovi in una maniera davvero innovativa.

Al giorno d’oggi, quando si parla di tessuti o capi riciclati e riciclabili, la maggior parte delle persone pensa ancora a prodotti di qualità inferiore”, provoca Giusy Bettoni.Una visione estremamente lontana dalla realtà e che occorre lasciarci alle spalle. Riciclare non significa semplicemente riutilizzare e riproporre capi e tessuti, ma è un modo alternativo per rendere la moda più smart”.

Ecco perché C.L.A.S.S. ha invitato quattro innovatori che hanno veramente integrato i valori di economia circolare all’interno dei loro modelli di business e nella strategia di produzione e hanno saputo sviluppare soluzioni per trovare risorse a tutti i livelli della loro azienda e del processo di produzione.

Elisabetta Baronio di Timberland afferma: “L’economia circolare non è solo nei materiali. È una filosofia e un modello che riguarda tutti i diversi dipartimenti di un’azienda. Ecco perché in Timberland abbiamo coinvolto tutti i dipendenti, dai designer alle unità di marketing, di ricerca e sviluppo e finanziarie.

Tutti i dipendenti hanno aderito a un programma educativo sull’economia circolare”.

Il brand ha anche collaborato con Christopher Raeburn, famoso per la rielaborazione di tessuti e capi in eccedenza. Lo stilista britannico ha creato una collezione in edizione limitata che rappresenta l’impegno del marchio a realizzare prodotti di provenienza responsabile utilizzando materiali riciclati.

L’economia circolare è un modo di pensare, progettare e lavorare che abbiamo sviluppato in un design modulare basato sugli scarti”, aggiunge Carmen Gama di Eileen Fisher. “In realtà, bisognerebbe smettere di chiamarli scarti. I materiali riciclati sono una risorsa”. Eileen Fisher è un brand pioniere nell’economia circolare: il marchio americano è noto per aver sviluppato un modello di business innovativo e si impegna a implementare principi di progettazione circolare per creare un’offerta di prodotti a circuito chiuso.

Il marchio preserva il valore degli capi in ogni fase. “La collezione RENEW comprende abiti progettati per durare. E quando il loro utilizzo finisce, li ritiriamo, in qualsiasi condizione, per rivenderli o ricondizionarli attraverso tecniche come la sovratintura e il rinnovamento sartoriale. E dei pezzi che non possiamo utilizzare salviamo ogni residuo, perché queste saranno le materie prime di domani. La collezione RESEWN per esempio è composta da capi danneggiati ricondizionati nel design, ed è solo una delle soluzioni che abbiamo creato per affrontare il problema del crescente accumulo di scarti tessili”.

L’upcycling per i designer è un nuovo modo di creare”, dichiara Andrea Rosso, designer per il suo marchio circolare MyAr e Sustainability Ambassador in Diesel.

Il brand Myar ha recentemente lanciato una collezione interamente circolare. Myar – anagramma di army, esercito – è realizzato con abbigliamento militare originale recuperato. Sfruttando l’attuale tecnologia e la lavorazione sartoriale, la collezione offre una visione moderna del passato in sintonia con i valori di economia circolare.

Si dice che tutto inizi dalla pulizia della tua stanza. Nel mio caso era il nostro magazzino. Mentre riordinavo, vedendo quanti materiali vengono accumulati e sprecati, mi sono reso conto che dovevo fare qualcosa a riguardo”, aggiunge Andrea.

Con il progetto DIESEL UPCYCLING FOR fashion il brand lancerà le prossime capsule collection realizzate ognuna da un designer diverso e focalizzato sul riutilizzo e sulla sostenibilità.

DIESEL UPCYCLING FOR 55DSL è il primo della serie, in collaborazione con 55DSL, il marchio secondario sportivo del brand dagli anni ‘90.

Il sistema moda è piuttosto imperfetto. Ogni giorno vengono prodotte tonnellate di tessuti che rimangono inutilizzate e spesso scartate. “Quello che facciamo in Maeba International è raccogliere e selezionare materiali da marchi, produttori e aziende, tutti rigorosamente di alta qualità e Made in Italy, per creare un archivio smart di oltre 50.000 tessuti disponibili per designer, brand e professionisti che si sforzano di dare impulso all’economia circolare”, dichiara Alessandro Piatto di Maeba International, azienda specializzata in stock con oltre 50 anni di esperienza.

Materiali trasparenti e di alta gamma selezionati sono diventati una collezione, ReLiveTex™, la prima a essere certificata ISO14021, che garantisce totale tracciabilità.

Abbiamo deciso di presentare la collezione ReLiveTex™ nella nuovissima piattaforma Back In The Loop di C.L.A.S.S che unisce aziende e innovatori che forniscono risorse circolari alternative”, aggiunge Giusy Bettoni. BACK IN THE LOOP è la soluzione circolare che ottimizza il processo del sistema creando un valore aggiunto laddove non esisteva. Un atto responsabile e un invito a integrare l’etica allo stile. I nostri partner speciali oggi per Back In The Loop sono Maeba International e Mending For Good”.

Ma vi sono anche modalità innovative e in piena economia circolare anche per le aziende del settore calzaturiero:

Con il progetto Regenerative Agriculture per esempio, Timberland si assume letteralmente la responsabilità della terra per restituire qualcosa all’ambiente.

Il brand ha annunciato una nuova partnership con il Savory Institute, organizzazione no profit focalizzata sulla rigenerazione su larga scala delle distese erbose mondiali.

Il pascolo rigenerativo permette un movimento degli animali da allevamento il più possibile simile a quello naturale. Questa tipologia di pascolo consente la ricrescita dell’erba, generando un’alimentazione migliore per il bestiame e un terreno più sano, poiché quest’erba è in grado di estrarre il carbonio dall’atmosfera e di immagazzinarlo nel terreno.

Queste pratiche supportano anche la biodiversità e rendono il terreno più produttivo e con maggiore resistenza sia alla siccità che alle forti piogge.

La talk virtuale LET’S GET THE VIRTUOUS CIRCLE ROLLING ha approfondito l’aspetto circolare della moda evidenziando come le risorse alternative non siano mai state così importanti come oggi.

I consumatori stanno diventando sempre più esperti (sulle soluzioni alternative sostenibili)” ha affermato Carmen Gama. “E vogliono sapere! Il mondo ci sta gridando di fermarci dal sovraprodurre”.

It is time to go back in the loop!

Per ulteriori informazioni contattare:

C.L.A.S.S.
press@classecohub.org
tel. +39 0276018402  

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