Idea vacanze 2020: “PICCOLI COMUNI E CAMMINI D’ITALIA”

“PICCOLI COMUNI E CAMMINI D’ITALIA” È REALIZZATO DALLA FONDAZIONE SYMBOLA E DA IFEL.

“Piccoli Comuni e Cammini d’Italia”, è realizzato dalla Fondazione Symbola e
da IFEL
, con il patrocinio del Mibact, dell’ANCI, di UNCEM, di Federparchi, del FAI, del Touring Club Italiano, di Coldiretti, di Legambiente e la partnership di CAIRE Consorzio.

È UN VIAGGIO DI 15.400 KM LUNGO TUTTA LA PENISOLA E LE ISOLE, ATTRAVERSA 1435 COMUNI, DI CUI 944 PICCOLI COMUNI IL 66% DI QUELLI INTERESSATI DALLA RETE DEGLI ITINERARI.

Un elenco di 44 itinerari che analizza il valore e la ricchezza dei Piccoli Comuni: veri e propri cantieri di diversità culturale e territoriale.

LUNGO I CAMMINI SONO PRESENTI OLTRE 2MILA BENI CULTURALI E 179 PRODUZIONI DOP/IGP, L’86,6% DI QUESTE ULTIME NEI PICCOLI COMUNI.

SONO 5.498 I PICCOLI COMUNI IN ITALIA SU UN TOTALE DI 7.914 COMUNI: RAPPRESENTANO IL 69,5% DEL TOTALE DEI COMUNI ITALIANI E AMMINISTRANO IL 50% DEL TERRITORIO NAZIONALE.

I Cammini sono una occasione di promozione turistica e culturale e di sviluppo locale soprattutto dopo l’ emergenza Covid-19 come si è visto da questi primi week-end dopo la fine del lockdown dall’alto numero di presenze registrato nei piccoli comuni e nelle aree montane.

Territori a cui oggi si guarda con occhi nuovi per la loro salubrità, per la qualità dei paesaggi, per il distanziamento fisico come condizione connaturata dei luoghi e non costrittiva, per la loro piccola dimensione e per la loro prossimità come dimostra anche il dibattito che si è aperto sui possibili processi di dispersione abitativa dalle grandi aree urbane verso borghi e piccoli comuni.

ITINERARI

Gli scenari offerti dai Cammini d’Italia sono davvero vasti e diversi, attraversano Parchi nazionali e regionali,fiumi, boschi e foreste, paesaggi agrari, costeggiano laghi e zone umide, raggiungono borghi, pievi, abbazie,santuari, monasteri, fortezze e castelli.

Troviamo itinerari regionali come il Sentiero Liguria e il Viaggio nella Storia d’Abruzzo: il primo, da Luni a Ventimiglia, attraverso la Liguria lungo la costa, salendo per alcuni tratti sui pendii delle montagne; il secondo ci conduce nella regione forte e gentile attraverso cinque diversi itinerari,passando per oltre quaranta comuni in provincia de L’Aquila e di Pescara, incrociando siti archeologici, chiese ricche di bellezza, paesaggi mozzafiato e luoghi di elevato interesse naturalistico. O la Magna Via Francigena, che divide in due la Sicilia in un percorso che collega Palermo ad Agrigento.

Altri cammini invece attraversano il Bel Paese partendo fuori dai confini nazionali, come la Via Francigena, che arriva fino a Roma e ha inizio dal Valico di San Bernardo – in Italia al confine con la Svizzera – incontrando 145 comuni in un percorso lungo oltre 1000 km. O come la Via Romea Germanica, che partendo dal Brennero giunge sempre a Roma in un viaggio di 1020 km attraverso 6 regioni.

“Cogliere le potenzialità dei Cammini d’Italia in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando – dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – significa rafforzare il ruolo e il presidio dei piccoli comuni, di istituzioni e comunità locali. Scommettere sui piccoli comuni, investire su questi luoghi da parte di giovani imprenditori, grazie allo sviluppo dell’informatica e delle nuove tecnologie, può diventare una grande avventura da cogliere. I piccoli comuni, i territori e le comunità sono una straordinaria opportunità per l’Italia: sono l’esempio di un’economia più a misura d’uomo che punta sull’intreccio fra tradizione e innovazione, fra vecchie nuovi saperi. Possiamo far ripartire il turismo e l’economia e possiamo competere in un mondo globalizzatose innoviamo senza indebolire la nostra identità, se l’italia fa l’italia”

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola

“L’Italia deve rimettersi “in cammino”. Tutta l’Italia – dichiara Guido Castelli, presidente della Fondazione IFEL – deve ritrovare la strada della crescita e dello sviluppo. È vitale farlo soprattutto nei territori interni e nei piccoli Comuni. Il turismo è il loro settore di punta. Riavvicinarsi all’”Italia dei cammini” è un invito per le prossime vacanze degli italiani ma è anche un invito alla politica a mettere in campo azioni di promozione
Questo insieme di percorsi, comunità, identità, tradizioni deve diventare un unico sistema di offerta. Una rete di attrazioni di bellezze che deve diventare conosciuta e facile da visitare”.

Guido Castelli, presidente della Fondazione IFEL

Tutte le informazioni e la versione completa la trovi qui.

Fonte: COMUNICATO STAMPA “PICCOLI COMUNI E CAMMINI D’ITALIA” È REALIZZATO DALLA FONDAZIONE SYMBOLA E DA IFEL

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