Indagine “Sui green jobs nell’ambito dell’economia circolare”

I green jobs nell’ambito dell’economia circolare motore di un nuovo sviluppo della crescita futura post covid-19

L’indagine di Legambiente e Green Factor, nell’ambito del progetto Ecco (Economie Circolari di Comunità) per la rigenerazione ambientale , per stimare il possibile futuro dell’occupazione green in Italia.

Gli intervistati ritengono che i green jobs cresceranno nel prossimo anno quasi dell’8%,  per arrivare  al 26,4% nei prossimi 5 anni e al 34,5% tra dieci anni.

La ricerca s’è concentrata in particolare su 55 gruppi professionali legati sia all’impresa che all’auto-impresa. “Sono state analizzate due classi di professioni. Un primo gruppo di 29 categorie, con un mercato di circa un milione e mezzo di posizioni aperte sul mercato del lavoro nel 2019, tutte potenzialmente coinvolte in processi di economia circolare dal basso o in imprese via via più strutturate fino alle grandi con oltre 50 dipendenti“, ha spiegato Marco Gisotti, giornalista e direttore di Green Factor. “Quindi, un secondo gruppo nel quale sono state classificate tutte quelle altre categorie professionali, in tutto 22, nelle quali esplicitamente Istat pone riparatori e manutentori: un mercato di 234.140 posizioni disponibili in entrata solo nello scorso anno”.

SETTORI ECONOMIA CIRCOLARE

La riparazione e il recupero di beni sono percepiti come i settori e i temi che avranno maggiore possibilità di sviluppo nel prossimo futuro. 

Anche il settore del riuso ha una sua fondamentale importanza, se si considera l’aumento sia di franchising che di piccole attività che puntano sul mercato della “‘seconda mano”.

Secondo l’Osservatorio Second Hand Economy, il valore generato dalla compravendita dell’usato in Italia è pari a 23 miliardi di euro.

 Secondo la nuova indagine svolta proprio nel periodo di lockdown da Legambiente e Green Factor , la crisi sanitaria viene percepita un problema per il 42% dei casi ma, allo stesso tempo, anche l’occasione per costruire un nuovo paradigma occupazionale più sostenibile per il 61% dei casi. 

Il 9% degli intervistati, ritenendo l’epidemia “ininfluente”, ritiene invece che le cose torneranno come erano prima. 

AZIONI PER MIGLIORARE ECONOMIA CIRCOLARE

Sicuramente tra i principali fattori che secondo gli intervistati andranno con urgenza implementati per favorire lo sviluppo dell’economia circolare sono la diminuzione della pressione fiscale da parte dello Stato, ( 85 su 100) ed il perfezionamento del sistema di leggi e regolamenti nazionali e locali anche per chi vorrebbe iniziare, che  ha registrato (84,2 su 100).

Le competenze verdi si confermano abilità con un altissimo potenziale occupazionale, e non solo per “addetti ai lavori”: tra le professioni chiamate ad affinare le abilità green, cuochi, gestori di bed and breakfast e agriturismi, addetti all’assistenza e alla sorveglianza di adulti e bambini, ma anche falegnami, fabbri, estetisti e webmaster. 

Dall’ indagine sui green jobs emerge che l’ economia circolare può essere lo sviluppo economico adatto al rilancio in chiave green di settori strategici per il Paese tra cui turismo, mobilità, ristorazione, energia e rifiuti.

L’ indagine completa la trovi qui.

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