Coronavirus come smaltire guanti e mascherine

Lo scopo di smaltire correttamente le mascherine ed i guanti come quelli che trovate qui è quello oltre di evitare la propagazione del virus di contrastare possibili nuove fonti di inquinamento.

Come smaltire le mascherine e i guanti

L’Istituto Superiore di Sanità ha fornito a tutti i cittadini le linee guida necessarie per smaltire correttamente i rifiuti pubblicando un’infografica che mostra come comportarsi con i propri rifiuti.

In poche parole le direttive dividono in due casi la gestione dei rifiuti domestici:

  • Se Positivo al tampone o in quarantena obbligatoria, non dobbiamo più fare la raccolta differenziata, dobbiamo buttare tutto nello stesso sacchetto (plastica, vetro, umido, carta) e poi avvolgerlo in due o tre altri involucri. Per chiudere il sacchetto è bene usare dei guanti monouso, che poi andranno gettati in un altro sacchetto che andrà nella raccolta indifferenziata.
  • Se non sei Positivo al tampone e non sei in quarantena, obbligartorio  continuare a fare la differenziata come abbiamo sempre fatto. Gli unici cambiamenti da attuare sono quelli se si è raffreddati di inserire i fazzoletti di carta nell’indifferenziata come si fa per guanti e mascherine.

Differenza delle procedure di smaltimento tra guanti in lattice, nitrile e vinile

Mentre nei primi due casi (lattice e nitrile) i guanti vanno nell’indifferenziata, nel terzo caso (il vinile) realizzati in PVC devono essere smaltiti nei contenitori destinati ai rifiuti di plastica.  

Al momento, secondo i calcoli più attendibili le mascherine da smaltire sono attorni ai 4 milioni al giorno. Ma la situazione potrebbe cambiare in modo radicale quando sarà chiusa completamente la Fase 1 e si tornerà, con gradualità, alla vita normale.

Nella Fase 2 tale cifra potrebbe aumentare fino a 20 milioni. Sia le mascherine che i guanti, infatti, devono essere sostituiti dopo ogni utilizzo e pertanto vi è il rischio che vengano dispersi nell’ambiente in modo irresponsabile e pericoloso.

Altri studi parlano di numeri più alti, l’Italia conta una popolazione attiva di 25 di milioni di persone e altre escono per altre necessità, il fabbisogno del nostro paese di mascherine usa e getta, potrebbe arrivare a 40 milioni al giorno. Se consideriamo che il peso di una mascherina chirurgica in media è tra 8/9 grammi si potrebbe arrivare ad avere 300 tonnellate di rifiuti al giorno composti da solo mascherine.

Toccherà al ministero dell’Ambiente prendere una decisione definitiva per la classificazione di questo tipo di rifiuto. Considerando che il tessuto non tessuto è fatto di polipropilene o altre materie plastiche di questa natura (altamente inquinanti) capire come queste centinaia di tonnellate di rifiuti devono essere smaltite nel miglior modo possibile.

Per il momento le mascherine non sono un prodotto riciclabile e dobbiamo evitare che  questi dispositivi di protezione diventino come i sacchetti di plastica che inquinano i nostri mari. Quello che sta già accadendo in Asia con il Coronavirus: le spiagge di Hong Kong e dell’isola di Soko sono già sommerse di mascherine scartate.

Dobbiamo proteggerci dal virus: è necessario proteggere tutti, le persone e l’ambiente. E per farlo nel miglior modo non dobbiamo gettar via le maschere in qualsiasi luogo ma smaltirle correttamente.

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Laila, che ha quasi cinque anni, spiega ai suoi amici cos’è il coronavirus, quali sono le regole da rispettare per evitare che il virus si diffonda e, soprattutto, di cosa non si deve aver paura. lo trovi qui qui.

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