Green deal europeo: presentato piano investimenti 2021/2027

La Commissione Europea ha annunciato il 14 Gennaio il piano europeo per gli investimenti del Green Deal e il Just Transition Found.

L’Unione europea si è impegnata a diventare il primo blocco di Paesi al mondo a impatto climatico zero entro il 2050, obiettivo che richiede notevoli investimenti sia pubblici (a livello dell’UE e degli Stati membri) che privati.

Per raggiungere gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, il piano mobiliterà almeno 1 trilione di euro in investimenti sostenibili nel prossimo decennio.

Il piano di investimenti del Green Deal europeo presentato – il cosiddetto “piano di investimenti per un’Europa sostenibile” – farà leva sugli strumenti finanziari dell’UE, in particolare InvestEU, per mobilitare investimenti pubblici e fondi privati che si dovrebbero tradurre in almeno 1 000 miliardi di € di investimenti.

Parte del piano, il Just Transition Mechanism, sarà indirizzata a una transizione equa e verde. Mobiliterà almeno 100 miliardi di € in investimenti nel periodo 2021-2027 per sostenere i lavoratori e i cittadini delle regioni più colpite dalla transizione.  

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Al centro del Green Deal europeo, che racchiude la nostra visione per un’Europa climaticamente neutra entro il 2050, ci sono le persone. La trasformazione che ci si prospetta è senza precedenti e avrà successo solo se è giusta e va a beneficio di tutti. Sosterremo le popolazioni e le regioni chiamate a compiere gli sforzi maggiori affinché nessuno sia lasciato indietro. Il Green Deal comporta un ingente fabbisogno di investimenti, che trasformeremo in opportunità di investimento. Il piano presentato oggi, finalizzato a mobilitare almeno 1 000 miliardi di €, indicherà la rotta da seguire e provocherà un’ondata di investimenti verdi.”

Il piano di investimenti del Green Deal europeo ha tre obiettivi principali:

  • In primo luogo, aumenterà i finanziamenti per la transizione e mobiliterà almeno 1 trilione di euro per sostenere investimenti sostenibili nel prossimo decennio attraverso il bilancio dell’UE e gli strumenti associati, in particolare InvestEU;
  • In secondo luogo, creerà un quadro abilitante per gli investitori privati ​​e il settore pubblico per facilitare investimenti sostenibili;
  • In terzo luogo, fornirà supporto alle pubbliche amministrazioni e ai promotori di progetti nell’individuare, strutturare ed eseguire progetti sostenibili.

Il commissario al bilancio Johannes Hahn ha definito il piano comunitario «un gigantesco volano a favore dell’occupazione».

Il meccanismo per una transizione giusta conterà su tre fonti principali di finanziamento:

1) il Fondo per una transizione giusta, per il quale saranno stanziati 7,5 miliardi di € di nuovi fondi UE. Gli stati membri dovranno inoltre impegnarsi a integrare ogni euro versato dal Fondo con contributi dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo Plus, nonché con risorse nazionali supplementari. Ciò dovrebbe tradursi in finanziamenti totali dell’ordine di 30-50 miliardi di €, che mobiliteranno a loro volta ulteriori investimenti.

Il Fondo per una transizione giusta concederà principalmente sovvenzioni alle regioni: sosterrà i lavoratori, aiutandoli ad esempio ad acquisire abilità e competenze spendibili sul mercato del lavoro del futuro, e appoggerà le PMI, le start-up e gli incubatori impegnati a creare nuove opportunità economiche in queste regioni. Sosterrà anche gli investimenti a favore della transizione all’energia pulita, tra cui quelli nell’efficienza energetica;

2) un sistema specifico per una transizione giusta nell’ambito di InvestEU, che punta a mobilitare fino a 45 miliardi di € di investimenti. Lo scopo è attrarre investimenti privati a beneficio delle regioni interessate, ad esempio nei settori dell’energia sostenibile e dei trasporti, e aiutare le economie locali a individuare nuove fonti di crescita; 

3) uno strumento di prestito per il settore pubblico in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, sostenuto dal bilancio dell’UE, che dovrebbe mobilitare investimenti compresi tra 25 e 30 miliardi di €. Servirà ad accordare prestiti al settore pubblico, destinati ad esempio agli investimenti nelle reti di teleriscaldamento e alla ristrutturazione edilizia. La Commissione presenterà la relativa proposta legislativa a marzo 2020.

«Una Europa verde non vedrà la luce dall’oggi al domani – ha detto dinanzi al Parlamento europeo a Strasburgo il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis –. Inserire la sostenibilità al centro del modo in cui investiamo richiede un cambio di mentalità. Stiamo compiendo un importante passo per raggiungere questo obiettivo».

Il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni  ha commentato ” Per l’Italia si parlerà di centinaia di milioni e il meccanismo comunitario può riguardare l’Ilva e la Puglia, e in particolare la zona di Taranto, tipica manifestazione di regione in transizione verso una industria meno intensiva da un punto di vista energetico. Ciò non vuol dire però che il problema dell’Ilva verrà risolto dal giusto fondo di transizione».

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