Rifò – Circular Fashion rigenerare le fibre tessili

Rifò produce capi e accessori di alta qualità, realizzati con fibre tessili 100% rigenerate.
Trasformando i vecchi indumenti in un nuovo filato con il quale realizzano a km O morbidi e soffici prodotti.

La ditta Rifò è stata fondata nell’ottobre 2017, nel distretto tessile di Prato in Toscana, da Niccolò Cipriani e Clarissa Cecchi . L’azienda rigenera fibre tessili nobili, come il cashmere, utilizzando una tecnologia collaudata sviluppata nel distretto tessile pratese oltre cento anni fa.

Gli scarti tessili vengono strappati, riconvertiti in fibre di lana e trasformati in filati, da utilizzare per prodotti molto pregiati, con un eccezionale risparmio di risorse naturali.

In particolare, i coloranti non vengono utilizzati nel processo di produzione, poiché gli scrap vengono inizialmente ordinati in base al loro colore. Le tecniche di produzione e assemblaggio utilizzate per i capi assicurano durata e riciclabilità.

Guarda il video di presentazione di Niccolò Cipriani fondatore Rifò

Rifò è economia circolare:

Cashmere rigenerato

Un cashmere sostenibile, responsabile e sociale, che costituisse capi durevoli, che facessero sentire bene chi li indossasse. Vengono raccolti i vecchi indumenti di cashmere, trinciati, e trasformati in un nuovo filato che poi viene utilizzato per confezionare soffici e morbidi prodotti.
La maglia rigenerata 97% cashmere e 3% lana viene calata per intero e cucita senza alcun genere di taglio. Questo tipo di confezione chiamato a calata, mantiene le caratteristiche della lavorazione artigianale e garantisce capi di pregio con uno scarto davvero minimo. Stavolta, usare il cashmere diventa una scelta sostenibile.

Cotone rigenerato

Una T-shirt sostenibile, responsabile, un capo durevole e che fa sentire bene chi la indossa. Dopo 4 mesi di lavoro è stata realizzata, utilizzando un sistema innovativo: cotone rigenerato e bottigliette di plastica raccolte dal mare.
Ogni t-shirt è fatta con un 1kg di scarti di cotone e 4-5 bottigliette di plastica.
Il cotone vergine è una delle fibre più inquinanti dell’industria tessile. Per la produzione di una t-shirt sono utilizzati 2700 litri d’acqua e tantissimi pesticidi. Per non parlare dell’impatto ambientale dei rifiuti in plastica lasciati a sé stessi. Invece, produrre la t-shirt Rifò richiede solo 30 litri di acqua. Indossare una t-shirt Rifò diventa una scelta doppiamente sostenibile.

L’intero processo di riciclaggio viene eseguito in base al Global Recycling Standard ( GRS ) certificato dallo scambio di tessuti

I prodotti sono realizzati secondo la tecnica artigianale della discesa (lavorazione a maglia piatta): la rete si abbassa completamente senza tagliare il filo, quindi i diversi componenti vengono cuciti insieme. Questo tipo di produzione, che salvaguarda le caratteristiche dell’artigianato, garantisce capi di valore e scarti minimi.

L’intero processo produttivo viene effettuato nel distretto tessile di Prato, attraverso la filiera locale, entro un raggio di 30 km (che implica risparmio di carburante, opportunità di lavoro locali, controllo diretto della qualità ed etica del processo produttivo).

Importante realtà italiana nel Circular Fashion, per una transizione più veloce da un economia lineare, economia-circolare.info incentiva ad acquistare e pubblicizzare questi prodotti.

Info: Rifò

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