Appalti Verdi -Primo-Report-Comuni-Virtuosi, nel 2017 un comune su due non li applica

Il 55% dei Comuni non applica i Criteri ambientali minimi (Cam) in nessuna categoria merceologica.

ll 12 febbraio alla Camera dei Deputati è stata presentata l’indagine sul livello di applicazione dei Criteri ambientali minimi (CAM) – resi obbligatori hdall’articolo 34 del Codice degli Appalti realizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi e dalla società di consulenza Punto 3 Srl, con il supporto di due realtà economiche da sempre impegnate nella green economy: il Consorzio Ecopneus e Sumus Italia Srl.

Complessivamente l’indagine ha riguardato le procedure di approvvigionamento – riferite all’anno 2017 – di 40 Comuni (su un totale di 102) rappresentativi di tutte le tipologie di soci dell’associazione dei Comuni Virtuosi. Dall’indagine emerge che il 55% di questi Comuni non applica i CAM in nessuna categoria merceologica. Le maggiori percentuali di bandi con Criteri Ambientali Minimi rispetto al totale dei bandi di settore, risultano essere quelli relativi alle forniture di carta per ufficio (60%), al servizio di ristorazione (50%) ed alle forniture di apparecchiature elettriche ed elettroniche per ufficio (43%), unitamente alla fornitura di arredi (43%) ed al servizio di gestione dei rifiuti (42%). In valore assoluto, invece, il maggior numero di bandi aggiudicati nel 2017 con CAM si riscontra per le forniture di prodotti elettrici ed elettronici (26 bandi con CAM). Molto bassa la percentuale di applicazione dei CAM relativi all’acquisizione di veicoli adibiti al trasporto su strada (6%), ai servizi di gestione del verde pubblico (6%) e all’Edilizia (5%). Emerge che la percentuale di bandi contenenti i CAM è del 21%, e che il 34% della spesa complessiva ne prevede l’applicazione

Hanno ‘ospitato’ la presentazione presso la sala Stampa della Camera gli On. Rossella Muroni e Luca Pastorino di Liberi e Uguali.

 “Per favorire uno sviluppo più equo e sostenibile – osserva la deputata di LeU Rossella Muroni – servono politiche adeguate e coerenti, occorre orientare l’innovazione verso l’efficienza e il futuro, così come è necessario indirizzare la spesa pubblica verso la green economy. Per questo è importante che il nuovo Codice degli appalti abbia previsto l’obbligo dei Criteri ambientali minimi per gli approvvigionamenti degli enti pubblici. Un fronte strategico su cui stiamo facendo passi avanti ma sul quale c’è ancora molta strada da fare”. “Il nostro obiettivo – continua Muroni – è supportare e portare tutte le amministrazioni ad applicare i Cam. I criteri ambientali minimi devono inoltre diventare determinanti nell’aggiudicazione dei bandi anche in settori come i mezzi di trasporto, il verde pubblico e l’edilizia. Perché lo sviluppo sostenibile riguarda tutta l’economia, non solo alcuni settori”. 

“L’appuntamento di oggi conferma quanto emerso dal report. Affinché la legge sui Cam trovi effettiva applicazione – afferma Marco Boschini, coordinatore dell’associazione dei Comuni virtuosi – occorre una visione di insieme. Serve senso di responsabilità e convergenza di vedute”.

“La nostra rete di oltre 115 Comuni – dice Elena Carletti, presidente dell’associazione Comuni virtuosi – raccoglie esperienze geografiche e culturali diverse ma unite dalla voglia di tenere insieme politiche ambientali virtuose. La contaminazione è una parola chiave per la nostra rete, aperta a adesione di altri Comuni, idee e progetti”.insieme politiche ambientali virtuose. La contaminazione è una parola chiave per la nostra rete, aperta a adesione di altri Comuni, idee e progetti”.


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