Eurostat: ITALIA LEADER NEL RICICLO DELLA PLASTICA

1 Agosto 2018

Eccoli i numeri Italiani, perché siamo i primi in Europa e i traguardi per il 2025 per il nostro paese sono sempre più vicini!
Oltre 2600 aziende, 33 centri di selezione, 73 impianti di riciclo, 35 preparatori e utilizzatori di combustibile da rifiuto e, soprattutto, 56 milioni di cittadini che differenziano e più di 7000 amministrazioni comunali che organizzano un servizio di qualità.

Questi alcuni numeri del settore Riciclo Plastica Italiano, ma non finiscono qui. Negli ultimi anni la raccolta differenziata ha visto una crescita costante che ha visto solo nel 2017 oltre un milione di rifiuti raccolti, ben l’11,7% in più rispetto al 2016, un obiettivo irrealizzabile senza le iniziative degli oltre 7000 mila comuni che si sono occupati della raccolta.

Fattori:

Tra i fattori sicuramente l’incremento in zone difficili, influenzate dai media e le campagne mediatiche sulla crisi dei rifiuti che ha mobilitato l’opinione pubblica ad un maggiore coinvolgimento nella raccolta dei rifiuti. Tra i “primi della classe” svettano Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto e il dato medio di raccolta dei rifiuti del belpaese è passato dai 15,8kg/procapite a 17,7. Capolista positiva è l’Emilia Romagna che è passata da 18 a 22 kg segnando l’incremento maggiore.

 

Dati:

Per aggiungere un dato interessante nel 2017 secondo Eurostat l’Italia si classifica al primo posto per il riciclo con un netto 76.9% sui rifiuti prodotti, oltre il doppio della Media Europea che si ferma al 37%. Al secondo posto la Francia (54%), la Germania si ferma al quarto posto (43%) e appena sul podio con il terzo posto si posiziona l’Inghilterra con il 44%.

Sono 562mila le tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata domestica riciclate nel 2017, alle quali si aggiungono 24.780 provenienti dalle piattaforme di raccolta private che portano il totale a 586.786 tonnellate. Quasi il doppio invece i quantitativi di imballaggi di plastica riciclati da operatori industriali con 986mila Tonnellate. Circa 324mila tonnellate di rifiuti sono state utilizzate nel 2017 per produrre energia al posto di combustibili fossili. Un risparmio di oltre 30milioni di metri cubi di discarica, e un bilancio energia che ha prodotto circa 8 mila GWh.

 

Ma i benefici non si fermano qui, di anno in anno aumenta il riciclo e i benefici netti del paese salgono: 250 milioni di euro in salari pagati, 5806 addetti, un risparmio di 417 milioni di euro in consumi energetici, l’equivalente di 2 milioni di emissioni evitate, 78 milioni di euro risparmiato che sarebbero stati necessari per acquistare petrolio. L’intero giro d’affari del settore riciclo secondo Althesys per Corepla 2018 si aggira intorno ai 962 milioni di euro.

 

Ma i primati italiani non finiscono qui, siamo infatti leader nel riciclo di imballaggi, alcune tipologie infatti le ricicliamo solo noi, l’obiettivo per il 2025 è il 50% di imballaggi plastici riciclati, un target ambizioso, che punta al 55% entro il 2030. Un obiettivo ambizioso che richiede un impegno da parte di tutto il settore, la parola chiave resta innovazione, miglioramento delle tecniche di gestione e trattamento di questi rifiuti speciali. Il primo passo infatti è fissato per il 2020, dove l’industria punta ad una quota del 40% dei tutti gli imballaggi prodotti che ritornano in circolo attraverso processi di riciclaggio.

Fieri di questi primati possiamo ritenerci orgogliosi di essere i primi contro la plastica!

Fonte: www.recyclingpoint.info

www.economia-circolare.info

 

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